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Carlotta Antonelli. Da Suburra a Suburræterna, il percorso di un’attrice romana

Foto: Antonio Covato, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

C’è chi arriva alla recitazione dopo anni di scuole e conservatori, e chi invece la scopre per strada, in un laboratorio teatrale di quartiere, e non se ne stacca più. Carlotta Antonelli appartiene a questa seconda categoria: romana classe 1995, non ha un percorso accademico tradizionale alle spalle, ma un’urgenza artistica che l’ha portata, in meno di un decennio, a diventare uno dei volti più riconoscibili della serialità italiana contemporanea.

Gli inizi, lontano dai riflettori

Nata a Roma il 25 luglio 1995, Carlotta Antonelli frequenta il liceo classico Dante Alighieri e successivamente il liceo linguistico Cornelio Tacito, senza però concludere il percorso di studi. La sua strada, fin da giovanissima, è un’altra: nel 2014 inizia a frequentare laboratori teatrali con la compagnia Hurum Teatro, muovendo i primi passi in un ambiente lontano dai grandi nomi dello star system, fatto di palcoscenici piccoli e gavetta vera.

Non è un percorso lineare o garantito. Antonelli non ha mai nascosto di non aver seguito un iter accademico classico, costruendo invece la propria formazione sul campo, attraverso l’esperienza diretta e il lavoro con la compagnia teatrale che l’ha accolta agli esordi.

Il debutto e l’incontro con Suburra

Il primo passo verso la televisione arriva nel 2016, quando debutta nella serie Solo, in onda su Canale 5. È però l’anno successivo a segnare la svolta: nel 2017 entra a far parte del cast di Suburra. La serie, la prima produzione originale italiana di Netflix, interpretando Angelica Sale. Il personaggio, promessa sposa costretta a un matrimonio combinato tra due famiglie criminali, diventa uno dei fili narrativi più seguiti della serie, e porta Antonelli all’attenzione di un pubblico internazionale.

Nel 2019 arriva il debutto sul grande schermo con Bangla, commedia diretta da Phaim Bhuiyan, in cui interpreta Asia, la ragazza di cui si innamora il protagonista. È il primo di una serie di ruoli che, negli anni successivi, alterneranno cinema e televisione: nel 2020 è Nina Ruggero nella serie Vivi e lascia vivere, mentre nel 2022 prende parte sia a Bang Bang Baby, prodotta per Prime Video, sia a Bangla. La serie, spin-off televisivo del film che l’aveva lanciata.

Il ritorno ad Angelica e il riconoscimento della critica

Nel 2023 Carlotta Antonelli torna a vestire i panni di Angelica Sale in Suburræterna, il sequel di Suburra distribuito su Netflix, confermando il legame ormai consolidato tra l’attrice e uno dei progetti seriali più identitari della sua carriera. Il lavoro sul personaggio, portato avanti nell’arco di diverse stagioni, le è valso nel 2020 il Ciak d’Oro come rivelazione dell’anno nelle serie tv, un riconoscimento che premia proprio la capacità di costruire un personaggio complesso nel tempo, senza esaurirlo in una singola stagione.

Parallelamente alla serialità Netflix, Antonelli ha continuato a lavorare anche su progetti più piccoli e indipendenti: nel 2025 interpreta Pamela Courson nel cortometraggio J. D. M. Twentyseven, ruolo che le vale il premio come Miglior Attrice Protagonista al Sezze Film Festival, una conferma che il suo percorso non si è fermato al successo delle grandi piattaforme, ma continua ad attraversare anche il circuito dei festival e delle produzioni più autoriali.

Un percorso costruito passo dopo passo

In meno di dieci anni di carriera, Carlotta Antonelli è passata da un laboratorio teatrale romano a uno dei volti simbolo della serialità italiana su Netflix, senza mai perdere il legame con progetti più piccoli e indipendenti. È un percorso che racconta bene una generazione di attrici italiane che si è formata fuori dagli schemi tradizionali, trovando comunque la propria strada  e il proprio pubblico, grazie alla costanza e alla capacità di abitare i personaggi nel tempo, stagione dopo stagione.